Respiri di Bellezza a Grosseto

Respiri di Bellezza a Grosseto

26 Luglio 2020 Lascia un Commento

Un dialogo tra danza e i luoghi d’arte e di cultura della città di Grosseto. “Respiri di Bellezza” è un cartellone di spettacoli ideato e promosso da Con.Cor.D.A./Compagnia Francesca Selva, Assessorato alla Cultura, Servizi Biblioteche, Musei e Teatro del Comune di Grosseto e Teatri di Grosseto, realizzato in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura, Museo di Storia Naturale della Maremma e Polo Culturale Le Clarisse, il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e Istituzione Le Mura nell’ambito del progetto Codice Danza 58100 per la creazione di nuovo pubblico per la danza sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. 

Dal 31 luglio al 26 settembre andranno in scena performance site-specific ispirate ai luoghi e proposte al pubblico e ai visitatori dei musei cittadini. Si comincia venerdì 31 luglio alle 20.00 presso il Museo di Storia Naturale della Maremma con “Madre Terra” uno straordinario assolo liberamente ispirato alla figura mitologica di Demetra, dea della terra e protettrice delle messi. La coreografia di Francesca Selva è interpretata dalla danzatrice Silvia Bastianelli. Lo spettacolo sarà replicato anche il 7 e il 28 agosto.

La seconda performance invece si intitola “Ex-Voto” ed è creata ad hoc per il luoghi in cui viene realizzata. Mette in scena il dialogo tra umano e divino, tra riconoscenza e speranza, ispirandosi agli ex-voto, piccole opere d’arte popolare offerte in ringraziamento per una grazia ricevuta o una promessa esaudita, di cui viene svelata la dimensione tragicamente umana e utilitaristica. Il 2 agosto alle 19.00 e alle 21.00 la vedremo al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma dove tornerà anche il 29 agosto e il 26 settembre, ma andrà in scena anche nella bellissima Chiesa dei Bigi presso il Polo Culturale delle Clarisse il 6, 19 e 28 agosto alle 21.30 e alle 22.30. “Nelle performance che Francesca Selva ha creato per l’occasione, la bellezza dei luoghi d’arte e di cultura spesso inesplorati e quella della danza si fondono e si confondono – spiega Marcello Valassina – sono stati gli spazi stessi ad averci ispirato, dando vita al movimento coreografico. Ma nello stesso tempo è accaduto anche il contrario, e cioè che il movimento coreografico abbia cambiato la fisionomia dei luoghi, invitando a sperimentare un altro modo di abitarli e viverli quale patrimonio inestimabile di tutta la comunità”. 

 


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